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Abbassamento o perdita di voce: come prevenirli?

By : on : 6 febbraio 2018 commenti : (0)

Molto spesso chi utilizza la voce per professione va incontro a problematiche legate ad essa; tra questi problemi ci possono essere un abbassamento di voce improvviso, raucedine e tensione ai muscoli extralaringei.

 

In questo articolo cercheremo di affrontare brevemente due aspetti:

  • consigli per un uso corretto della voce;
  • prevenzione della perdita di voce nelle persone che cantano sia a livello dilettantistico sia professionale e in coloro che sono costretti a parlare frequentemente a causa del proprio lavoro (come insegnanti, educatori, centralinisti, attori e presentatori di spettacoli).

 

Anche chi ha studiato specifiche tecniche per un corretto utilizzo della voce (solitamente cantanti e attori) può non usare correttamente la voce durante la routine quotidiana. Gli “errori” che più frequentemente vengono commessi sono: urlare per comunicare con un interlocutore lontano, bisbigliare, parlare a lungo in un ambiente rumoroso che costringe ad usare un volume di voce costantemente elevato.

Questi comportamenti scorretti possono causare raucedine e abbassamento vocale.

 

Quali consigli per evitare tutto questo?

Per chi usa la voce quotidianamente, come ad esempio gli insegnanti, può essere utile avvalersi del sostegno di un microfono qualora fosse prevista una lezione a una classe numerosa o eccessivamente rumorosa.

Un altro consiglio è quello di evitare di parlare “in apnea” e di usare sempre un volume vocale costante che si mantenga su un livello medio.

 

Come prevenire la perdita di voce?

Innanzitutto sarebbe buona norma curare sempre l’idratazione delle corde vocali (dette, in linguaggio tecnico, pliche vocali) non solo prima di una performance che richiede un utilizzo considerevole della voce, ma anche quotidianamente, quando si percepisce ad esempio un po’ di secchezza delle mucose. Una regola fondamentale, quindi, è bere molta acqua, anche in inverno.

Vi spieghiamo brevemente il motivo.

Cominciamo illustrando come si muovono le corde vocali: queste si avvicinano e si allontanano tra loro in modo ciclico e continuo consentendo l’emissione della voce.

 

corde vocalimod

Nell’immagine sono rappresentate: a sinistra le corde vocali aperte (in fase respiratoria) e a destra le corde vocali chiuse (in fase fonatoria).

 

L’acqua migliora l’idratazione delle corde vocali fungendo da lubrificante nella fase di avvicinamento delle corde e impedendo che questo avvenga in maniera traumatica.

La quantità giornaliera consigliata di acqua per la prevenzione di traumi alle corde vocali è di circa un litro e mezzo.

 

Sono invece da evitare alcol, fumo e l’eccessivo consumo di alcuni cibi quali menta, cioccolato fondente, caffè e formaggi stagionati, poiché possono provocare l’irritazione delle corde vocali.

Per quale motivo questi cibi e il fumo sono sconsigliati?

Alcol e fumo sono sostanze “aggressive” e causano rapidamente secchezza delle mucose perché richiamano a sé l’acqua normalmente contenuta in esse. Questo stato di disidratazione rende più difficoltosa la vibrazione delle corde vocali, creando microtraumi in ogni fase di avvicinamento e provocando conseguenti raucedine e abbassamento vocale. Quindi, a livello preventivo, sarebbe opportuno ridurre o, ancora meglio, eliminare il consumo di alcolici e l’uso di sigarette.

Alcuni cibi, come il formaggio stagionato, la menta, il caffè e il cioccolato fondente, hanno un pH acido e per questo, se consumati in eccesso, possono abbassare il normale pH del nostro organismo che metterà in atto dei meccanismi di compenso volti a ripristinare un pH neutro. Il catarro si forma a livello della gola e del tratto esofageo proprio per impedire che il PH acido li danneggi, ma se si accumula in quantità eccessive può provocare meccanismi per smaltirlo, come tosse continua, con conseguenti raucedine e abbassamento vocale.

Quando si assumono questi cibi può essere importante mantenere l’idratazione e, ad esempio, dopo aver bevuto una tazzina di caffè, una buona abitudine può essere quella di bere un bicchiere d’acqua.

 

Francesca Petrini

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