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GrINbiblioteca: i libri di giugno

By : on : 30 giugno 2017 commenti : (0)

Qualche tempo fa vi abbiamo presentato GrINbiblioteca, la rubrica della Dott.ssa Francesca Petrini che vi offre degli spunti di riflessione e insieme la possibilità di capire attraverso le storie di chi ci è già passato, di chi è riuscito a trovare il modo di gestire e superare quel trauma o di imparare a convivere con quella malattia.

Anche nel primo vero e proprio mese estivo sulla nostra pagina Facebook vi abbiamo presentato un libro che vi riproponiamo anche qui. Buona lettura!

Il bambino che parlava con la luce – Giuseppe Maurizio Arduino

“Il bambino che parlava con la luce” di Giuseppe Maurizio Arduino che racconta quattro storie di autismo.
L’autismo è un disturbo del neurosviluppo per il quale c’è sempre maggiore interesse ma che ancora spaventa. Si parla di “spettro dell’autismo” perché, come per lo spettro della luce, ne esistono tante sfumature diverse, come emerge chiaramente da questo libro.

L’autore, psicologo psicoterapeuta esperto nel campo dell’autismo, ci offre un libro ricco di spunti di riflessione, sia per i clinici che per i familiari e gli insegnanti, su come prendersi cura di una persona con autismo. Tutto questo lo fa attraverso il racconto delle storie di quattro bambini e delle loro famiglie, che hanno superato le sfide presentate da una situazione nuova e inizialmente sconosciuta.

Silvio guarda il mondo attraverso i riflessi di luce e i granelli di polvere illuminati dai raggi del sole; Cecilia lo guarda attraverso l’oscillazione di corde e nastri; Elia deve imparare a trovare un mezzo comunicativo alternativo a quello della “lotta fisica”; e infine Matteo, con una forma di autismo ad alto funzionamento, appassionato di numeri e che riesce a raggiungere il traguardo della laurea in matematica.

Quattro commoventi storie, quattro vite di bambini (poi ragazzi) che si intrecciano con quelle dei loro genitori, di cui l’autore coglie con grande efficacia i vissuti emotivi.

Questi racconti ci ricordano la necessità di una profonda comprensione della persona con autismo e “la capacità di vedere con i suoi occhi” insieme al bisogno di accoglierla nella sua normale diversità.


I libri sono maestri silenziosi (proverbio ungherese).

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